Grand Challenges Field Study Abroad – Sapienza Chapter

Grand Challenges Field Study Abroad – Sapienza Chapter

Nell’ambito del percorso Grand Challenges Field Study Abroad – Sapienza Chapter, proseguono negli Stati Uniti gli incontri di formazione e progettazione dedicati all’applicazione dell’ingegneria nei contesti di cooperazione internazionale, sviluppo sostenibile e innovazione tecnologica.

Dopo le attività preparatorie svolte a Roma e in vista della missione Field Study Abroad #25 in Perù, il gruppo GCSP Sapienza ha svolto una giornata di incontri al Massachusetts Institute of Technology – MIT, entrando in contatto con ricercatori e laboratori impegnati nello sviluppo di tecnologie per comunità rurali, sistemi energetici sostenibili e dispositivi ad alto impatto sociale.

La prima tappa si è svolta presso il MIT Mechanics and Robotics Lab, con il Prof. Federico Tessari, che ha presentato attività di ricerca al confine tra biomeccanica, robotica e neuroscienze motorie. L’incontro ha permesso di approfondire come il corpo umano controlli l’equilibrio mediante un controllo naturale e intermittente della velocità del movimento. Questa prospettiva apre applicazioni rilevanti nello sviluppo di esoscheletri, protesi e dispositivi assistivi più vicini al comportamento fisiologico umano, capaci di supportare il movimento senza limitarlo.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla sfida della wearable robotics: rendere i dispositivi robotici realmente indossabili, leggeri, accettabili e integrabili nella vita quotidiana. Dagli esoscheletri per la riabilitazione agli ausili per la camminata, fino alla robotica umanoide, il confronto ha mostrato come la progettazione meccanica debba dialogare con il design, il controllo motorio e la biomeccanica per produrre tecnologie efficaci e utilizzabili.

Nel pomeriggio il gruppo ha incontrato il team del GEAR Center – Global Engineering and Research, guidato dal Prof. Amos Winter, con il contributo di ricercatori impegnati su energia, acqua, agricoltura, idrogeno e tecnologie per comunità a basso e medio reddito. Il centro lavora con un approccio fortemente orientato al problema: prima di progettare una soluzione tecnica, vengono analizzati i bisogni reali, i vincoli economici, le condizioni operative, il contesto sociale e le possibilità di diffusione della tecnologia.

Durante la visita sono stati discussi diversi filoni di ricerca: sistemi per l’irrigazione a bassa pressione e maggiore efficienza energetica, soluzioni per la desalinizzazione, dispositivi per il food processing, tecnologie per la mobilità e lo stoccaggio dell’idrogeno, protesi a basso costo ma ad alte prestazioni, mini-grid e usi produttivi dell’energia nei villaggi rurali. Questi temi si collegano direttamente agli obiettivi del GCSP e del Field Study Abroad: trasformare l’accesso all’energia in opportunità economiche, servizi essenziali e sviluppo locale.

La giornata ha offerto anche un approfondimento su laboratori MIT dedicati alla fusione nucleare e alla termoidraulica sperimentale, a forte presenza italiana. Sono stati presentati temi di frontiera come il confinamento magnetico del plasma nei tokamak, i magneti superconduttivi ad alta temperatura, i progetti SPARC e ARC, il ciclo del trizio, il raffreddamento del divertor e lo studio del Critical Heat Flux. Questi argomenti hanno mostrato agli studenti come la ricerca energetica avanzata richieda l’integrazione di fisica, materiali, controllo, scambio termico e progettazione di sistemi complessi.

Nel laboratorio di termoidraulica sono stati inoltre illustrati esperimenti su ebollizione, raffreddamento di componenti ad alto flusso termico, fluidi dielettrici per l’elettronica e fluidi criogenici per applicazioni spaziali. Il collegamento con l’ingegneria aerospaziale è emerso in particolare nello studio del trasferimento di propellenti criogenici in microgravità, un tema cruciale per le future missioni spaziali e per la gestione efficiente di ossigeno, idrogeno e metano liquidi.

Nel complesso, gli incontri al MIT hanno rappresentato una tappa centrale del percorso GCSP Sapienza: da un lato hanno avvicinato studenti e dottorandi a laboratori di eccellenza internazionale, dall’altro hanno rafforzato il legame tra ricerca avanzata e progettazione per comunità reali.

Il percorso prosegue con la visita alla Columbia University di New York, dove il gruppo incontrerà il Prof. Vijay Modie il suo team, impegnati su energia, mini-grid, dispositivi e programmi di sviluppo rurale su larga scala.

Questa esperienza conferma il valore del Grand Challenges Scholars Program come spazio di formazione interdisciplinare, in cui ingegneria, sostenibilità, cooperazione e impatto sociale convergono nella progettazione di soluzioni concrete per il Sud globale.

GCSP Sapienza Chapter

 

ScadenzaNotizia 30/08/2026

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